Si tratta di una dieta, o meglio di un modello alimentare, seguita dalla maggior parte delle popolazioni sin dai primordi della storia.
Sembra, infatti, che l’uomo abbia iniziato a cacciare costretto da condizioni climatiche o ambientali che facevano scarseggiare il cibo vegetale.
Secondo alcuni antropologi, ancora oggi noi riveliamo una struttura di ‘frugivori’, cioè di esseri viventi ‘disegnati’ per poter cogliere, masticare e digerire frutti e semi.
Attualmente, i due terzi circa dell’umanità seguono una dieta prevalentemente o totalmente vegetariana, anche se per motivi diversi: religiosi, etici (evitare la sofferenza agli animali e non contribuire all’aumento della fame nel mondo), salutistici (al forte consumo di carne viene sempre più imputato di favorire l’insorgere di malattie degenerative).
In che cosa consiste
II vegetariano esclude dalla sua alimentazione tutto quello che comporta l’uccisione di animali, quindi carne, pesce e loro derivati.
All’interno del vegetarianesimo esistono numerose correnti e orientamenti.
C’è chi, per esempio, predilige i cibi integrali e/o di coltivazione biologica, c’è chi osserva le combinazioni alimentari e chi mangia in prevalenza o esclusivamente vegetali crudi, e così via.Inoltre esistono delle correnti con ulteriori limitazioni trattasi dei vegetaliani o vegan, nonché i fruttariani (per la verità sono poche persone) che consumano esclusivamente frutta.
Coloro che seguono questa dieta potrebbero essere definiti ‘ovolactovegetariani’ perché consumano più o meno regolarmente derivati animali, ma che non abbiano comportato la morte, come appunto le uova il latte e i latticini.
Chi esclude dal proprio vitto le uova ma consuma i latticini, come chi segue la dieta Waerland, viene definito ‘lactovegetariano’.
Gli ‘animalisti’, che rifiutano il modo in cui oggi gli animali vengono allevati e macellati, possono consumare occasionalmente carne di sicura provenienza (esempio polli ‘ruspanti’, allevati fuori dalle batterie).
La cucina vegetariana ben applicata è ricchissima di sapori, aromi e colori.
Vale la pena sperimentarla, fosse anche solo per arricchire le proprie abitudini alimentari.
La ‘filosofia’ della dieta vegetariana
Chi si ‘converte’ al vegetarianesimo oggi è spinto da due motivi: uno di ordine salutistico, l’altro di tipo etico. Seguire la dieta vegetariana vuoi dire eliminare la cari da molti ritenuta pericolosa per l’organismo, e aumentare il consumo di fibre, che rendono più veloce il transito intestinale evitando il ristagno di tossine.
Chi ha un occhio attento al problema della diseguale distribuzione delle risorse alimentari nel mondo, sa che è possibile nutrire da quattro a cinque persone con le stesse risorse vegetali che sono invece necessarie per nutrire in modo indiretto, cioè in modo ‘carnivoro’ una sola persona.
Dieta vegetariana: il menù tipo
Prima colazione: yogurt e frutta; oppure pane con burro e marmellata o miele o formaggio
Pranzo: minestrone; polpettone vegetariano di cereali, leguminose e verdure varie
Merenda (facoltativa): crostata; té o tisana
Cena: insalata mista; pizza alle verdure
Che cosa ne dicono gli esperti
Nelle regioni dove il vegetarianesimo non fa parte della tradizione culturale, è frequente trovare una forte opposizione a questo sistema alimentare.
Le motivazioni: insufficiente apporto di alcuni nutrienti importanti, come per esempio alcuni aminoacidi essenziali, il ferro, la vitamina B12. In modo particolare si sconsiglia questo vitto ai bambini in fase di crescita.
Di contro esistono altrettante voci che contestano questo punto di vista, dimostrando come anche nell’alimentazione vegetariana sia possibile un reperimento completo e sufficiente di tutti i nutrienti, purché vengano scelti e abbinati con cognizione di causa.
Pare che un organismo abituato al consumo abbondante di carne sin dalla tenera età incontri maggiori difficoltà ad adeguarsi ad un vitto completamente vegetariano; tuttavia non è stato possibile finora stabilire regole sicure a questo proposito.
Che cosa che pensiamo noi
La dieta vegetariana non è adatta a tutti: può essere la soluzione ideale per molti, ma controindicata per altri, e ciò per tutta una serie di ragioni che non possono essere approfondite in questa sede.
Pertanto sarebbe corretto non forzare nessuno, tanto meno i bambini, né a un regime carnivoro, né a uno vegetariano, ma lasciare all’individuo la possibilità di scegliere secondo il proprio istinto e anche di modificare la propria dieta secondo le esigenze del momento. Anche il fatto di esprimere dei giudizi o di assegnare dei valori morali o sociali a questo o quel modello alimentare, è un tentativo di condizionare le scelte personali.
Dove si può fare la dieta vegetariana
Per imparare tutti i segreti del vegetarianesimo vi sono due luoghi ideali: la propria casa e alcune strutture alberghiere appositamente attrezzate
Comunque, oggi è possibile mangiare vegetariano quasi ovunque: al ristorante, in clinica, in aereo (dove pe conviene avvisare per tempo delle proprie preferenze culinarie).
Indicazioni
II vitto vegetariano, limitato ad un certo periodo o anche ‘a vita’, può essere indicato come supporto terapeutico in un grande numero di patologie, dall’ipercolesterolemia ed eccesso di trigliceridi ai tumori, specie del colon.
La dieta vegetariana può essere seguita anche pei ridurre il sovrappeso, a patto che vengano eliminati o fortemente ridotti i carboidrati raffinati (zucchero industriale, farina bianca).
Controindicazioni
Non esistono controindicazioni assolute. Dipende dalle condizioni dell’organismo, dalla disponibilità dell’individuo e dal momento, se la dieta vegetariana può essere seguita con profitto.
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